Come mi diceva mia madre “’ ‘nnu ‘rriggetti mai a casa”.
Questa voglia di andare in giro alla scoperta di posti nuovi è presente in me ed è cresciuta con me sin da quando ero ragazzino. Sono cresciuto in un piccolo paese della Provincia di Lecce, Tuglie e le opportunità per ingannare il tempo libero, all’epoca, non è che fossero, apparentemente, tante. Alcuni dei miei compagni preferivano le lucette colorate delle sale giochi, io con altri compagni di avventure preferivamo inforcare le biciclette e perderci nelle campagne intorno a Tuglie, ad esplorare case e masserie abbandonate, a strisciare nei cunicoli della Grotta delle Veneri (allora la cancellata era divelta), ad arrampicarci per i muretti o alla ricerca di minerali per le nostre collezioni. Qualche volta capitava che qualche mio parente mi incrociasse per strada chissà dove, e quando tornavo a casa mia madre la trovavo pronta sulla porta a chiedermi spiegazioni sul dove mi fosse cacciato.
Il primo incontro con una macchina fotografica l’ho avuto in terza media quando mio padre mi consegno la sua Comet, una piccola macchina fotografica ma capace di fare foto di una nitidezza spettacolare. Con questa sono cresciuto sino al conseguimento del diploma di Ragioniere (ebbene si, nel mio background sono un ragioniere), quando ho avuto in regalo la mia prima Canon.
L’interesse verso la mia terra è cresciuto esponenzialmente quando sono andato a Milano a frequentare la facoltà di Economia e Commercio presso l’Università Cattolica. Erano gli anni in cui la “Milano da bere” era stata prosciugata, gli anni di Tangentopoli e i primi anni della Lega Lombarda, gli anni di Bossi in cannottiera, di Pagliarini, di Miglio e del sindaco Albertini. Anni di grandi battaglie politiche, tra università e partito, e che ahimé non hanno portato a nulla. Molti nostri conterranei hanno preferito “ambientarsi” sino al punto da disconoscere le proprie origini, la propria storia personale o della propria famiglia. Onestamente mi capitava di sentire il termine “terrone” più che da milanesi, da gente del sud o da giovani figli di emigranti. Ma Milano, nonostante i vari “speriamu cu sgarra” dei miei coinquilini ostunesi, mi ha lasciato un bel ricordo. Le innumerevoli volte Alla Scala, rigorosamente nel loggione facendo la fila durante il giorno, studiando stando seduto fuori per strada, estate o inverno. I tanti musei più e più volte visitati. La musica dal vivo, jazz o blues, lungo i Navigli, tra un bicchiere di birra e un altro, alle Scimmie o al Grillo Parlante. Ma la decisione è stata chiara e netta sin da subito. La residenza non si sposta da Lecce!
Per cui dalla fine del mio percorso universitario è iniziata la mia vita da ramingo. Ho iniziato a lavorare per una multinazionale della consulenza, casa madre americana, dove tutt’ora mi trovo con il ruolo di Senior Manager. Ufficio a Milano, cliente da qualche parte in Italia o a volta anche all’estero, fine settimana rigorosamente a Galatina, dove mi sono trasferito dopo il matrimonio.
Nel frattempo la mia attrezzatura fotografica si è evoluta ed è cresciuta con il tempo, coniugata con un’altra grande passione, quella per i libri. Leggo in media 4 o 5 libri al mese, anche se capita spesso che ne acquisti di più. Mia moglie si trova la casa invasa dai miei libri ma anche dai suoi e dalle sue scartoffie (è un insegnante). Ho il timore che prima o poi arriverà a minacciarmi di scegliere tra lei e i libri. Il passaggio dalla pellicola al digitale mi ha invogliato a condividere le mie passeggiate per la campagna e i centri del leccese utilizzando il web, dove racconto le mie storie, le mie sensazioni.
E’ un viaggio per immagini. Non sono uno storico. Racconto quello che vedo e soprattutto quello che la gente comune del posto mi racconta o, per i luoghi a me cari, storielle che ho vissuto.
Con la speranza di non annoiare!

Ciao Massimo, navigando in qua e in la, sono atterrato sul tuo splendido sito, molto interessante.
Mi chiamo Antonio (di Ruffano, salentino come te ma a Firenze ormai da troppi anni) e anche io curo molta passione per il salento, un vizio ormai, tanto che abbiamo con dei miei amici deciso di aprire anche noi un Blog http://www.vizionario.it parla nei dettagli del Salento, tutto.
Noi ti abbiamo realizzato una recensione su di te e il tuo Blog, su un altro nostro sito:
http://navigandoinrete.myblog.it/archive/2012/01/17/spitte-salentine.html
Ci farebbe molto piacere inserire “Vizionario” nel tuo Blog Roll.
Con stima, antonio.
Ciao Antonio, grazie della vs recensione nel vs blog. Complimenti per il vs sito visionario.it; veramente ben fatto.
Inserisco il vs sito nel Blog Roll di Spitte.
Alla prossima e buon lavoro,
Massimo
Ciao Massimo,
il mio nome è Pier Paolo e sono uno zoologo esperto di Chirotteri (pipistrelli).
Da qualche anno studio la chirotterofauna dell’Italia meridionale e a partire dal mese
di marzo dovrei fare dei sopralluoghi presso ipogei e/o cavità naturali del salento,
per censire eventuali rifugi utilizzati dai pipistrelli.
Data la tua profonda conoscenza del territorio, vorrei farti un’intervista, per ricevere
informazioni a riguardo.
Per cortesia, mi invieresti un tuo contatto telefonico?
Grazie!
Pier Paolo De Pasquale
Complimenti, davvero un blog splendido! E lo dico da salentino (Brindisi)… ho un bimbo di 3 anni ed il tuo blog è via via diventato uno dei miei riferimenti per portarlo in giro a scoprire sempre cose nuove e belle da vedere soprattutto a conoscere ed amare la nostra bellissima terra!