Maglie. La Processione dei Misteri del Venerdì Santo.

Nelle prime ore del venerdì pomeriggio Maglie si ferma. La cittadinanza si riversa per le strade seguendo, o attendo il passaggio della straordinaria Processione del Venerdì Santo, detta anche Processione dei Misteri.

Sono addirittura tre le chiese coinvolte in questo straordinario evento di religiosità popolare, che richiama non solo i cittadini di questa piccola città ma anche, in questi ultimi anni, numerosa gente dai paesi vicini, nonché turisti.

Dal Santuario della Madonna Addolorata verso le 16 del pomeriggio prende il via quello che può essere considerata una sorta di anticipazione della grande processione. Dal Santuario, posta sulle spalle dei confratelli della Confraternita dell’Addolorata, la bellissima e dolente statua della Madonna, piangente il suo Figlio morto, viene portata dinanzi alla Chiesa Madre e posta temporaneamente all’interno dell’androne di un palazzo.
Durante questo tragitto la statua è accompagnata da un numeroso gruppo di coriste velate di nero con il loro triste canto che ricorda il preludio del terzo atto della “Traviata” di G. Verdi. Le note di Luigi Visconti rendono struggenti i versi “E’ morto il mio Dio! / E’ morto il ben mio! / Un popolo rio / tal morte gli dié”.

Nel frattempo all’interno della Chiesa Madre viene celebrata l’Azione Liturgica specifica del giorno che ha il suo momento più importante nell’Adorazione della Croce da parte dei fedeli presenti.

All’interno della chiesa, nella navata sinistra sono già disposte in ordine di uscita le statue che ricordano i momenti più importanti della Passione del Cristo.

Anche nella vicina Chiesa della Madonna delle Grazie, dopo la celebrazione del venerdì, l’omonima Confraternita si appresta a partecipare alla Processione. E’ in questa piccola chiesa, dinanzi alla quale si erge la splendida colonna barocca sulla cui sommità è posta la statua dell’Immacolata, che la statua del Cristo Morto viene predisposta per essere portata in processione.

La statua del Cristo Morto adagiata su di un lenzuolo bianco e coperta da un velo bianco trasparente, viene portata in processione congiungendosi alle altre statue sempre dinanzi alla Chiesa Madre.

La Chiesa Madre diventa quindi il fulcro intorno al quale tutti convergono e da cui parte la grande processione. E da qui la processione prende l’avvio con le statue che raccontano la Passione del Cristo.

Dal 1924 l’antica processione viene organizzata da un comitato cittadino nato in quell’anno, per mettere ordine ad una processione che, a quanto riportano le cronache cittadine del tempo, non sempre si svolgeva con la dovuta preparazione ed attenzione.

I soci sono circa centosessanta e sono vestiti molto elegantemente in smoking e a loro spetta portare processionalmente le diverse statue per le vie del paese.

La divisa di cerimonia fu introdotta dal presidente del comitato Giuseppe Panarese, composta da smoking con petti lucidi, colletto inamidato, gilet bianco, cravattino nero a farfalla, bottone gemello, guanti bianchi, calze nere e scarpe nere e lucide.

Dopo la statua del Cristo deposto dalla croce, alla processione si unisce la statua del Cristo Morto accompagnata dalla Confraternita della  Madonna delle Grazie.

Dopo il Cristo Morto spetta al simulacro della Madonna Addolorata unirsi alla processione. La statua viene trasportata fuori dall’androne del palazzo sulle spalle dei confratelli dell’Addolorata e da lì continua unendosi al corteo. Questa è l’unica statua che non viene trasportata dal comitato cittadino.

Singolare e simpatica la partecipazione di numerosi bambini al corteo religioso. Alcuni sono vestiti da Cristo con la piccola tunica rossa, portando con sé una piccola croce che, data l’età, la sventolano come fossero delle spade o delle bandiere.

Mentre alcune bambine sono vestite da Veronica e mostrano un fazzoletto con il volto del Cristo.

Altre bambine precedono la statua della Madonna Addolorata vestite in nero, come la stessa statua, e come le donne della confraternita che le accompagnano.  Un lungo corteo di donne e fanciulle in nero per simboleggiare il lutto e il dolore che ha colpito la Vergine Madre e la chiesa affidatale dal Cristo sulla croce.

Lungo il corteo, accompagnato dalla banda, le donne cantano un canto mesto e doloroso: “È morto il mio Dio!… piangete, o pietre / spezzatevi al duolo”.

di Massimo Negro

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Per maggiori dettagli sulla storia della Processione dei Misteri di Maglie, rimando alla lettura del seguente articolo:

http://spigolaturesalentine.wordpress.com/2011/04/22/la-processione-del-venerdi-santo-a-maglie/

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Una risposta a Maglie. La Processione dei Misteri del Venerdì Santo.

  1. francat ha detto:

    Molto suggestivo anche il vostro venerdì santo. Il nostro, a Vallata in Irpinia, va avanti dal 1541 (attestazione storiografica) ed anche esso ha una sua particolarità… https://venerdisanto.wordpress.com/

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