C’è un’altra Galatina al di fuori del Centro Storico.

C’è un’altra Galatina al di fuori del centro storico.

C’è un’altra Galatina al di fuori del centro storico che non ha subito e perso l’affondo portato nel corso degli anni dal cemento, dall’asfalto e da un’edilizia concepita come se si abitasse nelle valli del Trentino e non nel Salento.

C’è un’altra Galatina al di fuori del centro storico in cui ancora compaiono muretti a secco a delimitare le strade di campagna.

Non siamo nella fascia che idealmente unisce le tre cripte campestri galatinesi di Santa Maria dei Grotti (1), Sant’Anna (2) e Santa Maria alla Porta (3). Intorno a questi tre siti la campagna è pressoché scomparsa.

Siamo nella zona compresa tra Collemeto e Galatone. Una vasta fascia di verde e di uliveti, paesaggisticamente molto suggestiva e ricca di interessanti testimonianze del passato, innervata da piccole stradine che conducono ovunque.

1 (2)

La Galatina un tempo città dell’olio, con gli alloggiamenti per le presse.

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Antiche e grandi pietre che un tempo avevano il potere di far sgorgare l’oro verde dai piccoli frutti dell’ulivo.

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Masserie fortificate pronte un tempo a difendere e a prestare soccorso. Alcune coraggiosamente ancora ritte, altre ormai crollate.

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Muretti a secco che corrono lungo strette stradine di campagna.

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Ulivi resi robusti e forti dai decenni.

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Maestosi “furneddrhi” dalle altezze inusitate. Ripari che sembrano concepiti per dei giganti più che per gli uomini.

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Costruzioni le cui pietre sentono ormai la pressione del tempo e dell’abbandono. Purtroppo molti di questi giganti presentano delle zone di crollo.

L’antico noce il cui tronco e radici affondano all’interno di un grande imboccatoio naturale (4).

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Per stradine sino all’antica Tabelle, uno dei primi nuclei abitativi che diedero origine all’odierna Galatone. Parte di questa storia appartiene ora a Galatina.

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La settecentesca piccola chiesa de “Cristu di Tabelle” (4).

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La cripta basiliana De Giorgi con quanto resta dei suoi intonaci affrescati (5).

18 - Copia

C’è un’altra Galatina al di fuori del centro storico. Tra Collemeto e Galatone.

Una Galatina che andrebbe protetta e soprattutto valorizzata. Fintantoché questo non accadrà, avrò sempre qualche difficoltà a capire che tipo di “cultura” si promuove nella nostra città.

di Massimo Negro

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Note

(1) Galatina. Santa Maria dei Grotti e il suo futuro incerto.
https://massimonegro.wordpress.com/2012/12/13/galatina-un-appello-per-lantica-s-maria-dei-grotti/

(2) Galatina. La chiesa-cripta di Sant’Anna.
https://massimonegro.wordpress.com/2011/12/09/galatina-la-chiesa-cripta-di-santanna/

(3) Galatina. S.Maria alla Porta tra antiche devozioni e simboli massonici.
https://massimonegro.wordpress.com/2012/02/26/galatina-s-maria-alla-porta-tra-antiche-devozioni-e-simboli-massonici/

(4) Tra Galatina e Galatone. L’antico Casale Tabelle.
https://massimonegro.wordpress.com/2013/03/14/tra-galatina-e-galatone-lantico-casale-tabelle/

(5) Galatina. La dimenticata cripta De Giorgi in contrada Tabelle – Tabelluccio.
https://massimonegro.wordpress.com/2013/04/25/galatina-la-dimenticata-cripta-basiliana-in-contrada-tabelle-tabelluccio/

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